| Fino a pochi decenni fa, le navi che attraversavano gli oceani dovevano "fare il punto" regolarmente durante le traversate, utilizzando il Sole o le stelle, e se ciò non era possibile per un paio di giorni a causa delle avverse condizioni meteo, a fine traversata un errore di 50 km rispetto al punto stimato era la norma. Fino agli anni '80, un aeroplano che volasse da Roma a New York basandosi, per la stima della propria posizione, solo sulla piattaforma inerziale (un apparato incredibilmente complesso, e del costo di decine di migliaia di euro) si trovava dall'altra parte dell'Atlantico anche a 30 km dal punto calcolato, e in particolari condizioni addirittura anche molto più distante!
Oggi, con comune navigatore satellitare, un dispositivo di costo e ingombro ridottissimo, è possibile determinare la propria posizione sulla Terra con uno scarto di pochi metri. |